
Le Grotte
IMMERGERSI NELLA NATURA
Non sono solo le meraviglie sotterranee ad incantare il visitatore; è l’ambiente stesso in cui le grotte sono inserite, con i suoi torrenti d’acqua cristallina, le incombenti pareti rocciose a strapiombo sopra i sentieri del bosco e i colossi arborei piantati dal Parolini che invitano a una passeggiata rilassante lontano dai ritmi frenetici della civiltà.




Covol dei Siori
Cavità carsica che ospita una delle due sorgenti del fiume Oliero. È la grotta più celebre, intitolata al botanico Alberto Parolini
che la aprì al pubblico quasi due secoli fa. A bordo di una barca, entrerete nel vivo della montagna per ammirare
la spettacolare “Sala della Colata”: una cascata di stalattiti bianche alta ben 14 metri.
Un’esperienza magica di circa trenta minuti, dove la temperatura resta costante a 12°C tutto l’anno.



Covol dei Assassini
Si trova esattamente sopra l’imboccatura del Covolo dei Siori, Prende il nome dalla cattiva fama dei suoi occupanti medievali. Le evidenze archeologiche hanno riscontrato presenze umane già nella preistoria. Anche questa cavità rappresenta la vecchia via d’uscita dell’acqua dell’altipiano di Asiago.



Covol dee Soree
Questa grotta asciutta, che un tempo era un antico sbocco dell’acqua, deve il suo nome alle figlie di Alberto Parolini. Facilmente raggiungibile con una piccola deviazione dal sentiero principale, è il luogo ideale per mostrare ai bambini come l’acqua modella la montagna nel tempo, lasciando dietro di sé cavità curiose da osservare da vicino.



Covol dei Veci
Insieme al Covol dei Siori, questa è la seconda sorgente attiva da cui nasce il fiume Oliero.
Caratterizzata da una maestosa arcata rocciosa, la grotta prosegue interamente sott’acqua: un regno misterioso riservato agli speleosub che ne esplorano le profondità cristalline. È il punto perfetto per ammirare la potenza della natura che riaffiora in superficie.


